La Castagna di Montella è composta per il 90% dalla varietà “Palummina” e per il restante 10% da altre varietà, in particolare dalla “Verdola”.  Le condizioni ambientali e di coltura dei castagneti da frutto destinati alla produzione della Castagna di Montella sono i castagneti da frutto ubicati dai 500 ai 1.000 metri s.l.m..
L’area di produzione coinvolge i comuni di Montella, Bagnoli Irpino, Cassano Irpino, Nusco, Volturara Irpina e parte del comune di Montemarano. Può essere commercializzata fresca o anche allo stato secco: in guscio, sgusciata intera o sfarinata. Viene utilizzata per le tipiche “castagne del prete“, castagne in guscio essiccate su graticci di legno, tostate e successivamente idratate con acqua. Il nome deriva dal colore che ricorda il saio dei monaci o per il particolare procedimento di lavorazione ideato dai frati cappuccini. Il sapore è caratteristico e richiama la caramellizzazione degli zuccheri. La castagna del prete, è riconosciuto dal Ministero delle politiche agricole prodotto agroalimentare tradizionale italiano.
Le testimonianze della presenza del castagno nell'area di coltivazione della “Castagna di Montella” sono molto antiche. Secondo alcuni, infatti, in quest’area la coltivazione del castagno, originario dell'Asia Minore, risalirebbe ad un periodo compreso fra il VI ed il V secolo a.C.
I Longobardi (571 d. C.), successivamente, avrebbero emanato la prima legge, che si ricordi, per la tutela di questa coltivazione, considerata già a quel tempo una preziosa risorsa. Basti pensare, infatti, all’importanza che assumeva nell’epoca medioevale, la farina di castagna, soprattutto negli assedi di città e castelli, per il pregio di potersi conservare a lungo.

La “Castagna di Montella” è parte del paesaggio dell’area del Terminio-Cervialto, nella quale, grazie al suo clima e ai suoi terreni, produce un frutto di alta qualità merceologica ed organolettica. La ricchezza del castagno in queste zone non si è limitata solo alla produzione del frutto: esso è stato la principale fonte di legna per le costruzioni, per creare mobili, oltre che come legna da ardere. Sotto l’aspetto dietetico nutrizionale, la “Castagna di Montella” è particolarmente rilevante per il contenuto in carboidrati, mentre scarso è il contenuto proteico. Ottime le proprietà organolettiche all’interno della pasta realizzata da Città del Gelato per la gelateria e pasticceria.

Zona di provenienza: Montella, Avellino, Campania

80-100 g/lt miscela

 

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