L’oro verde di Stigliano
Stigliano fu fondato dai Lucani; in seguito passò sotto i Greci di Metaponto. Il nome risale, forse, all'epoca romana: deriva probabilmente dalla famiglia degli Hostilius, della quale il paese era una delle proprietà. Il nome antico era quindi Hostiliusanus, da cui Ostigliano e quindi Stigliano.
Negli anni del fascismo Stigliano fu un luogo di confino dei fascisti dissidenti, in quanto, trovandosi a quasi 1000 metri d'altitudine, era l'unico a sfuggire alla malaria.
Anche per questo, forse, il suo terreno, il territorio di stigliano ha voluto accogliere con tanto amore e saper fare un frutto tanto difficile da coltivare, dando vita ai Pistacchieti di Stigliano, le più vaste coltivazioni a filari di questo frutto dell’intero Paese.
Stigliano è la capitale lucana del Pistacchio. Più di venti anni fa lo stiglianese Innocenzo Colangelo capì che il territorio montano materanese aveva delle caratteristiche pedo-climatiche non adatte a nessuna coltivazione tradizionale ma ideale per la coltivazione del pistacchio. Il pistacchio è una pianta che non ha grandi esigenze idriche e non ha bisogno di trattamenti fitosanitari quindi ha trovato nel territorio della Valle del Sauro il microclima adatto a sviluppare le eccellenti qualità sensoriali e organolettiche che contraddistinguono questo prodotto.
La varietà coltivata si chiama “Egina”, il suo nome deriva dal luogo dove nasce, l’isola Egina nel golfo di Atene, grecia. Per crescere deve essere impollinata, così ogni otto femmine si deve innestare un maschio. Per vedere il prodotto finito, l’imprenditore lucano si armò di pazienza; infatti, il processo fu abbastanza lungo, e la pianta del pistacchio diede i primi frutti dopo circa sette anni dall’impollinazione.
Città del Gelato ha realizzato una pasta di pistacchio pura, senza utilizzo di alcun colorante, che rappresenta una alternativa alle tradizionali proposte presenti sul mercato.

 

Videoricetta

Zona di provenienza: Stigliano di Lucania, Matera, Basilicata

80-100 g/lt miscela

 

3 x 2